Requisiti di sistema, compatibilità, ordine corretto di aggiornamento e le trappole da evitare. Una guida pratica per pianificare l’upgrade senza sorprese.
FileMaker 2026 porta novità concrete: dai campi condizionali al Remote Backup nativo, fino agli script step per i PDF. Ma prima di aggiornare vale la pena fermarsi a pianificare: questa release cambia alcuni requisiti di sistema e introduce un vincolo importante sull’ordine di aggiornamento tra client e server. Affrontarla con metodo evita fermi imprevisti.
La buona notizia: il formato file non cambia
Partiamo dalla cosa più rassicurante. Tutte le versioni da FileMaker 12 a FileMaker 2026 condividono lo stesso formato file .fmp12. Questo significa che una soluzione creata con FileMaker 19, 20 o 2025 si apre in FileMaker 2026 senza conversioni di formato. Per la maggior parte delle aziende l’aggiornamento è quindi indolore sul fronte dati.
Fanno eccezione le soluzioni molto vecchie in formato .fp7 o .fp5 (FileMaker 11 e precedenti): queste richiedono una conversione, e spesso è l’occasione giusta per una revisione più profonda del sistema.
Il vincolo da conoscere: prima il server, poi i client
Questo è il punto più importante da pianificare, e quello che genera più problemi a chi aggiorna senza informarsi.
⚠️ I client FileMaker Pro 2026 non possono connettersi a un server FileMaker Server 2024 (versione 21) o precedente. Se aggiornate prima i client lasciando il server su una versione vecchia, i client aggiornati non riescono più a connettersi.
L’ordine corretto è sempre lo stesso: prima si aggiorna il server, poi i client. Durante la fase di transizione, FileMaker Server 2026 continua a supportare i client FileMaker Pro 2025 (versione 22), quindi potete aggiornare il server e poi migrare i client con calma, senza dover fare tutto nello stesso giorno.
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1️⃣
Backup completo |
→ |
2️⃣
Aggiornamento server |
→ |
3️⃣
Aggiornamento client |
I nuovi requisiti di sistema
FileMaker 2026 alza l’asticella dei sistemi operativi supportati. Prima di aggiornare, verificate che le vostre macchine siano compatibili.
| Prodotto | Supportato | Non più supportato |
| FileMaker Pro 2026 | macOS Sequoia 15+, Windows 11 Pro/Enterprise (64 bit) | Windows 10, macOS Ventura, macOS Sonoma |
| FileMaker Server 2026 | Windows Server 2022/2025, macOS 15+, Ubuntu 22/24 LTS | Windows Server 2019, macOS 14 |
| FileMaker Go 2026 | iOS / iPadOS 18+ | iOS / iPadOS 17 e precedenti |
Il salto su Windows 10 merita particolare attenzione: molte aziende hanno ancora postazioni su Windows 10, e queste andranno aggiornate a Windows 11 prima di poter installare FileMaker Pro 2026. È un costo di migrazione da mettere in conto fin dall’inizio.
Come pianificare l’aggiornamento
Un upgrade ben gestito segue alcuni passaggi in ordine.
| 1 | Inventario. Quali versioni di FileMaker Pro, Server e Go sono in uso, su quali sistemi operativi, e quali di questi vanno aggiornati per essere compatibili. |
| 2 | Test in ambiente separato. Verificate che script, plugin di terze parti e integrazioni funzionino sulla nuova versione prima di toccare la produzione. I plugin in particolare: non tutti gli sviluppatori rilasciano aggiornamenti compatibili immediatamente. |
| 3 | Aggiornamento server. Con backup completo prima di iniziare. Con FileMaker 2026 potete approfittarne per configurare da subito Remote Backup e Standby Server. |
| 4 | Aggiornamento client. Gradualmente, verificando che ogni postazione si connetta correttamente al server aggiornato. |
Le trappole più comuni
Nella nostra esperienza, i problemi in fase di upgrade nascono quasi sempre dagli stessi punti:
| ❌ | Client aggiornati prima del server |
| ❌ | Postazioni su sistemi operativi non più supportati scoperte all’ultimo momento |
| ❌ | Plugin di terze parti non compatibili con la nuova versione |
| ❌ | Assenza di un backup recente prima dell’aggiornamento del server |
Tutti evitabili con un minimo di pianificazione preventiva.
Vale la pena aggiornare adesso?
Dipende dalla vostra situazione. Se siete su FileMaker 2024 o precedente e state valutando l’upgrade, i motivi per farlo ci sono: le funzioni server di continuità operativa, Remote Backup e Standby Server, sono un miglioramento concreto per chi ha esigenze di sicurezza dei dati, e i nuovi strumenti di sviluppo semplificano la manutenzione delle soluzioni esistenti.
Se siete già su FileMaker 2025, l’aggiornamento è più semplice: stesso formato e vi allinea alle novità della release.
In entrambi i casi, la regola resta: pianificate prima, aggiornate dopo.
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